IL SITO UFFICIALE DELLA PARROCCHIA S. ANTONIO - Pisticci (MT)
I SANTI LUCANI
San Donato da Ripacandida
Nacque a Ripacandida (PZ) nel 1179 crebbe in una famiglia umile, dai semplici e purissimi costumi, e dalla salda e profonda fede. All'età di 14 anni lasciò il suo paese, per ritirarsi nel monastero di Montevergine. Ma la sua ammissione fu rimandata al compimento del quindicesimo anno d'età. Il giovinetto fu adibito a lavori materiali come la custodia degli animali e la guardia delle vigne e dei campi. Più tardi passò al monastero benedettino di S. Onofrio di Massa Picentina. Ben presto rifulse per le virtù e, le genti che avevano la fortuna di trovarsi nelle vicinanze, sentivano e percepivano che un'anima eletta si aggirava sulla terra. Nel fiore della giovinezza, a 19 anni, S. Donatello morì in fama di santità. Era il 1198.
I concittadini, desiderosi di recuperare le spoglie, partirono da Ripacandida e ottennero quanto desideravano nel 1202. Il corteo partì dal monastero di Massadiruta, ma attraversando Auletta (Sa), si dovette fermare alle suppliche della popolazione devota e dovette lasciare qui le spoglie del santo. Tali reliquie sono conservate tuttora nella Chiesa parrocchiale di Auletta.
In data 25 febbraio 1758 la S. Congregazione dei Riti ne confermava il culto prestato “ab immemorabili”, con Ufficio proprio. Oltre che a Montevergine S. Donato è festeggiato ad Auletta, Ripacandida, Melfi e Rapolla il 17 agosto.
La più antica raffigurazione iconografica l'abbiamo in una campanella del 1501, che si conservava nel monastero di S. Onofrio. In essa il santo è rappresentato avente nella sinistra un giglio, nella destra il breviario, ai piedi una volpe. La rappresentazione più bella del santo è data da una piccola oleografia su rame del sec. XVIII, che si conserva nell'abbazia di Montevergine.